IX Perspectives

Verso un futuro privo di cookie

Lo scorso anno, Google aveva annunciato di voler modificare le impostazioni dei cookie in previsione delle ulteriori e più ampie modifiche attese per il 2020. Da allora, noi di Index Exchange abbiamo apportato modifiche ai nostri cookie in vista dell’uscita di Chrome 80, prevista il 4 febbraio.

Più di recente, e precisamente il 14 gennaio, Google ha pubblicato un post sul suo blog in cui annunciava le sue intenzioni nel lungo periodo, ossia la progressiva eliminazione del supporto per i cookie di terze parti in Chrome entro i prossimi due anni. In alternativa, Google ha comunicato altri dettagli sull’iniziativa denominata Privacy Sandbox: un insieme di API progettate per consentire la personalizzazione degli annunci e al contempo proteggere la privacy degli utenti.

Questa è l’ultima di una serie di mosse attuate da browser e autorità normative allo scopo di salvaguardare il controllo e la privacy dei consumatori, e questo approccio comune ci incoraggia a proseguire in questa direzione.

Da molti anni i cookie di terze parti fungono da palliativo, ma il loro attuale declino segna il passaggio fondamentale verso nuove modalità operative nel settore. Questa infatti è una delle ragioni per cui abbiamo deciso di investire fortemente nell’area dell’identità. Negli ultimi tre anni abbiamo lavorato incessantemente per rinnovare le fondamenta del settore, creando un ambiente totalmente privo di cookie, indirizzabile e basato sulla fiducia, con lo sviluppo di prodotti quali Publisher Sonar e Project Blackbird, caratterizzati da un approccio incentrato sulla protezione della privacy.

L’annuncio di Google coincide con questa vision e sorregge e giustifica la nostra convinzione consolidata: il futuro del nostro settore si basa su soluzioni people-based e privacy-first e non sulla raccolta indiscriminata di dati di terze parti. Inoltre, fornisce al nostro settore una tempistica chiara e un incentivo a proseguire nello sviluppo di soluzioni che promuovono la collaborazione, la creatività e l’adozione di una mentalità di tipo “privacy-first” in tutto l’ad tech.

Siamo ovviamente consapevoli della portata dei cambiamenti che questa notizia introdurrà, nonché della preoccupazione e dei dubbi che fa sorgere nei player del nostro ecosistema. Tuttavia, siamo convinti che questo passaggio ci consentirà di costruire insieme un ambiente più forte e meglio sostenibile. Noi di Index Exchange continueremo la collaborazione con i partner del settore per creare forme di indirizzabilità più efficienti e incentrate sugli utenti, e proseguiremo nella nostra attività di preparazione ai prossimi aggiornamenti di Chrome. Continueremo ad accompagnare i publisher nostri partner nel mondo del people-based advertising, assicurandoci che le loro attività possano procedere nel modo più fluido possibile.

Per ulteriori informazioni:

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