IX Perspectives

Per un ambiente di lavoro più inclusivo

Tasha Sukhu -Per un ambiente di lavoro più inclusivo

Inclusione e senso di appartenenza sono due argomenti su cui rifletto da sempre, non solo da quando ho iniziato a lavorare. A nove anni sono entrata in un gruppo della mia scuola elementare di New York il cui obiettivo era insegnare agli alunni a rapportarsi tra loro con empatia e rispetto reciproci. Da allora, ho cercato di introdurre questo approccio in tutti i posti di lavoro che ho occupato, in particolare nel settore pubblicitario e dei media.

Diversità e inclusione sono argomenti difficili per il nostro settore, non è un mistero, tanto che quest’estate molte organizzazioni si erano ripromesse di affrontare la situazione. Tuttavia, al di là degli interventi su larga scala, ci sono tante piccole azioni e accortezze che possiamo attuare per favorire l’inizio di un’epoca improntata alla tolleranza, all’empatia e alla comprensione, sul lavoro come nella vita di tutti i giorni (o meglio, date le circostanze attuali, prima, durante e dopo una videochiamata). Con la chiusura del mese mondiale per la sensibilizzazione sulla diversità e la fine imminente di un anno particolarmente tumultuoso, è giunto il momento di dedicarsi a queste azioni, di sviluppare piani e strategie personali che favoriscano l’inclusione in tutti gli spazi della pubblicità e dei media.

Dimostrate curiosità, interesse e sostegno nei confronti degli altri

In primo luogo è importante considerare i colleghi non solo come tali, ma come persone. L’identità di ciascuno di noi va ben oltre il nostro titolo professionale: dimostrate curiosità verso il percorso che ha condotto ogni persona nel punto in cui si trova e che l’ha resa ciò che è. È facile dimenticare gli ostacoli che gli altri hanno dovuto affrontare per lavorare in questo settore, le barriere che hanno dovuto abbattere per arrivare dove sono, e non dovremmo temere di esporci per conoscere qualcosa in più sul conto altrui.

Pensate a quanta cura e a quanta curiosità mettete nel rapporto con i vostri clienti, e applicate gli stessi identici principi al rapporto con i colleghi. Fate domande accorte, ascoltate con attenzione ed empatia, ed evitate di presumere cosa pensino, sentano o provino gli altri. Ricordate che sostenersi a vicenda è davvero importante (un’opinione che è un valore fondamentale della mia azienda).

Costruite rapporti (e mostrate le vostre vulnerabilità)

Ovviamente, è altrettanto importante ricordare che le persone possono avere limiti e valori di riferimento diversi per quanto riguarda la condivisione delle proprie esperienze. I rapporti si costruiscono nel tempo, gradualmente, e non all’improvviso. All’inizio potete semplicemente chiedere com’è andato il fine settimana, come hanno organizzato il lavoro da casa o che nuove ricette hanno sperimentato negli ultimi mesi. Usate la vostra intelligenza emotiva per valutare fino a che punto il vostro interlocutore si sente a suo agio e non esitate a rivelare ogni volta un po’ più su di voi. Spesso, mostrare le proprie vulnerabilità è la chiave di volta per la costruzione di rapporti più solidi e stretti, improntati davvero sulla fiducia.

Accettate il disagio

Se mai doveste provare disagio, non respingetelo. Creare alleanze è un po’ come fare ginnastica: è importante mettercela tutta, flettere e allungare i muscoli. Se non sentite nessun effetto, vuol dire che non state facendo le cose a dovere. E come per qualsiasi tipo di allenamento, ogni momento è buono per iniziare e non c’è un momento ideale per smettere. Non si arriva mai a padroneggiare del tutto l’inclusività e l’accoglienza; ricordate che si tratta di un’evoluzione costante e si può sempre migliorare.

C’è ancora molto da fare, nel nostro settore ma non solo. Detto questo, da oggi, da questo preciso momento, potete impegnarvi ad adottare una mentalità più inclusiva. Esprimere curiosità, mostrare il proprio lato vulnerabile e accettare il disagio (tra le altre cose) sono tre piccoli ma imprescindibili passi che potete intraprendere sin da ora per aiutare la nostra comunità a prendere la direzione giusta; tre piccoli passi che porteranno a un enorme cambiamento. Facciamoli tutti insieme.

 

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