Punti di vista Index Exchange

La giornata tipo di… Sara Vincent

Benvenuti alla “La giornata tipo di…”, la serie dedicata a esponenti di Index Exchange che ci illustrano la loro etica professionale. Questo mese abbiamo incontrato (virtualmente, s’intende) Sara Vincent, Senior Director, Strategic Partner Development, nonché importante rappresentante della nostra sede di Londra. Ci ha parlato della sua esperienza nella gestione di un team globale e degli aspetti positivi della quarantena.

Raccontaci qualcosa di te e del tuo lavoro in Index Exchange. Com’è la giornata tipo di Sara Vincent ?

In quanto Senior Director, Strategic Partner Development, e uno dei tre Regional Managing Director per il Nord Europa, la mia giornata è un susseguirsi di riunioni. Direi che circa il 75% delle mie giornate lavorative prevede una qualche riunione: incontri a due con i miei collaboratori più stretti, riunioni del team funzionale, riunioni del management e con i clienti.

Inoltre, partecipo attivamente come esponente di Index Exchange agli eventi del settore e agli incontri dell’Internet Advertising Bureau del Regno Unito (IAB UK), per il quale attualmente siamo tra i membri del consiglio direttivo. Quando infine riesco a ritagliarmi un po’ di tempo cerco di mettermi a pari con i messaggi e-mail e dò seguito alle azioni intraprese.

Insomma, ti tieni occupata, per dirla con un eufemismo. Cosa ti motiva a venire al lavoro (o piuttosto a connetterti) giorno dopo giorno ?

La mia più grande motivazione è il mio amore per le persone, dai miei collaboratori a tutto il personale di Index Exchange, e i clienti. Vedere le persone crescere e fare progressi è per me motivo di grande gioia. È veramente facile lavorare in un’azienda come Index Exchange, dove tutto il personale prova un’autentica passione per il suo lavoro. Ogni giorno presenta nuove sfide, ma per mia fortuna ho accanto a me persone eccezionali che amano davvero quello che fanno.

Ci fa piacere sentirtelo dire. Attualmente sei a capo di un team globale. Vuoi raccontarci qualche dettaglio? Quali sono le maggiori difficoltà e i principali aspetti positivi ?

Al momento, il mio team è composto da cinque persone con sede in quattro diverse città: Londra, Parigi, Dusseldorf e Sidney, e tre fusi orari. Per nostra fortuna, siamo ormai espertissimi nella conduzione di videoconferenze con BlueJeans (un aspetto particolarmente importante in questo momento), per ovviare alle differenze di fuso orario e posizione geografica.

Operiamo su fusi orari molto diversi (per esempio tra Londra e Sidney c’è una differenza di 10 ore), ma questa grande difficoltà è anche la nostra risorsa principale. Proveniamo tutti da esperienze diverse, e grazie a questo possiamo apportare alle attività quotidiane del team punti di vista diversificati e complementari. Questo ci permette di offrire ai nostri clienti una prospettiva globale e una visione del settore a 360°.

Una delle maggiori difficoltà riscontrate da chi opera nel settore hi-tech, specie nelle circostanze attuali, è trovare il giusto equilibrio tra attività professionale e vita privata. Puoi darci qualche consiglio in merito, in particolare in qualità di genitore ?

Per quanto mi riguarda, non sono ancora riuscita a raggiungere appieno questo equilibro. Per come sono fatta io, vorrei sempre dare il massimo sotto ogni aspetto: madre modello, grande lavoratrice, cittadina impegnata, e così via. Ma questo ovviamente mi espone a delusioni. Mi sono resa conto di essere io ad aspettarmi troppo da me stessa, perciò a volte cerco di darmi una tregua!

Questo periodo di quarantena mi ha donato qualcosa di inestimabile: il tempo. Non dovendomi più recare in ufficio (il che mi portava via una buona fetta di tempo), ora posso dedicarmi di più ai miei figli, e le giornate sono molto più rilassate. Sono fortunata di poter fare colazione con la mia famiglia e in generale di passare più tempo con loro. È un equilibrio che vorrei tanto poter mantenere anche dopo la quarantena.

Mi sento fortunata anche per la grande comprensione che Index Exchange ha sempre mostrato riguardo alla difficoltà di raggiungere questo equilibrio. Nessuno ti giudica se devi abbandonare una videoconferenza prima del tempo per occuparti di tuo figlio. Fintanto che il lavoro non ne risente, c’è molta flessibilità.

Parlando di figli, ci sono delle competenze che hai acquisito dall’essere madre e che ora applichi anche alla tua etica professionale (o viceversa) ? Come trasferisci da un ambito all’altro le competenze e gli insegnamenti tratti ?

I due ambiti si sovrappongono sotto molti aspetti, ma principalmente direi organizzazione e onestà.

Al lavoro, specie per chi riveste un ruolo dirigenziale, l’organizzazione è necessaria. E più che mai ora, nelle circostanze attuali. Penso poi che senza organizzazione i bambini tendano a perdere punti di riferimento.

Anche rassicurazione e onestà sono ugualmente importanti in questi due aspetti della vita: come genitore e come dipendente. Devi rassicurare il tuo team e i tuoi figli che sono apprezzati, ed essi, in cambio, potranno apprezzare tutto l’impegno che dimostri loro. Ma a parte questo, è assai importante essere onesti e spiegare perché esistono certi processi, perché le cose vanno come vanno e così via. La trasparenza è un valore fondamentale, al lavoro come a casa.

Organizzazione e onestà. Un ottimo consiglio. Hai qualche altro consiglio da dare, in particolare alle giovani donne che fanno il loro ingresso in questo settore ?

Consiglio senz’altro questo settore a chi desidera un ambiente di lavoro dai ritmi rapidi e in continua evoluzione, ma è essenziale trovare un mentore. Qualcuno che abbia una grande esperienza e possa fare da guida nella presa di decisioni, oltre che fornire un punto di vista originale in ogni situazione. Il mio secondo consiglio è: non abbiate paura di fare domande, che si tratti di mettere in discussione una certa opinione o di chiedere un aumento di stipendio. Osate! Cosa avete da perdere?

E poi penso che sia molto importante mantenere una certa apertura mentale. Non si può mai sapere cosa ci riserva la vita, perciò è sempre meglio tenere aperte tutte le possibilità, per quanto possibile.

C’è qualcosa che non vedi l’ora di fare non appena il periodo di quarantena sarà terminato ?

Be’, forse dovrei dire che non vedo l’ora di fare una bella vacanza al mare con la mia famiglia. Ma se devo essere onesta la risposta è: non vedo l’ora di andare a cena con mio marito al Roka, il miglior ristorante giapponese di Londra!

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