IX Perspectives

Index Exchange guarda avanti: le nostre prospettive per il 2021

Lori Goode e Matthew Scott Goldstein per il podcast What We Saw Happen sul 2021 Argomenti importanti per AdTech

Non c’è dubbio che il 2020 sia stato un anno diverso per tutti noi. Nonostante i problemi subiti dal nostro settore, e non solo, l’ad tech (per sua natura resiliente) è stato in grado tenersi in piedi e rispondere in modo adeguato al mercato. In realtà sta vivendo una specie di rinascita,, sostenuta essenzialmente dalla recente ripesa di IPO e M&A, ma anche dalla crescente necessità di dare priorità al consumatore.

Cosa possiamo aspettarci dal 2021? Per salutare il nuovo anno, la CMO di Index Exchange, Lori Goode, ha affrontato l’argomento con Matthew Scott Goldstein, analista indipendente, consulente e autore della newsletter trimestrale “What I Saw Happen”, per uno scambio di previsioni.

Flessibilità e recupero

Quando lo scorso anno il mondo si è fermato all’improvviso, marketer ed editori hanno dovuto adattarsi molto rapidamente perché le loro strategie di business rimanessero allineate con le migliori pratiche della “nuova normalità”. Per Index Exchange e i suoi partner, questa agilità sarà fondamentale anche per affrontare le incertezze del 2021.

“Non possiamo dimenticare il motivo per cui il programmatic è innanzitutto resiliente”, ha affermato Lori Goode. “La sua flessibilità permette ai marketer di fermarsi senza problemi e riorganizzare le campagne in modo pratico e immediato. Questo è stato evidente all’inizio della pandemia di COVID-19, nel momento in cui abbiamo assistito alla brusca riduzione della spesa pubblicitaria, su tutta la linea.”

Se la spesa pubblicitaria ha ampiamente recuperato dall’inizio della pandemia, è anche grazie a questa flessibilità intrinseca. 

“È stato incoraggiante assistere alla ripresa degli ultimi mesi, con l’esplosione delle categorie retail, largo consumo e telecomunicazioni”, ha continuato Goode. “Nonostante numerose categorie si siano sbloccate, auto e viaggi rimangono comprensibilmente indietro.”

“Se una data regione inizia a tornare alla normalità, i marketer che hanno trasmesso, ad esempio, messaggi sul tema del distanziamento fisico possono modificare facilmente le loro campagne con contenuti più appropriati alla nuova situazione”, ha spiegato Matthew Scott Goldstein.

Opportunità omnicanale

Considerata la generale ripresa della pubblicità digitale, il 2021 sarà un anno cruciale per le opportunità omnichannel, soprattutto nell’ambito del video over-the-top (OTT). Analogamente all’esplosione dei contenuti online che ha trasformato il settore editoriale, Index Exchange sta rilevando un fenomeno simile a livello video. 

“L’aumento delle capacità omnicanale implica maggiori opportunità per i marketer, che possono presentare ai consumatori annunci più tempestivi e pertinenti, migliorando in tal modo l’esperienza dello storytelling”, ha spiegato Goode. “Certamente l’OTT ancora non risolve i dubbi sulla garanzia della qualità e della sicurezza del brand, ma proprio per questo è fondamentale creare una strategia che metta in primo piano la qualità e la fiducia del consumatore.”

Sul tema dell’OTT, anche Matthew Scott Goldstein ha indicato alcuni problemi, come la limitazione della frequenza, ma ha dichiarato che “una volta risolti, il potenziale di crescita in questo spazio sarà esponenziale”.

Prepararsi per un mondo senza cookie

 È trascorso un anno da quando Google ha annunciato l’eliminazione graduale dei cookie per il browser Chrome, sulle orme di Mozilla Firefox e Apple Safari.

“Questo significa che tra un anno dovremo adattarci a un ecosistema senza cookie, una sfida che l’intero settore dovrà affrontare quanto prima”, ha spiegato Goode. “È un’eventualità che consideriamo da sempre, tanto che da anni integriamo alternative ai cookie e addirittura, in tempi recenti, abbiamo annunciato il supporto per Unified ID 2.0.

Nel suo impegno a sostenere la monetizzazione degli editori e i risultati per gli inserzionisti, Index Exchange ha realizzato una serie di integrazioni con LiveRamp, Merkle, NetID e The Trade Desk. Sebbene l’eliminazione dei cookie di terze parti rappresenti un enorme cambiamento per il settore, continuiamo a lavorare con ottimismo per preparare i nostri editori e marketer, garantendo loro un futuro senza problemi.

Il nostro modo di lavorare

La pandemia di COVID-19 ha reso necessari una serie di novità e cambiamenti in termini di prodotti, processi e tecnologie, in ogni settore. Probabilmente, il capovolgimento più significativo riguarda il modo di lavorare, con la previsione di rimanere a distanza anche nel prossimo futuro.

Un aspetto di tale difficoltà è la gestione di grandi team, che una volta condividevano uno stesso ambiente mentre oggi sono distanziati da webcam e monitor. 

“Abbiamo affrontato senza problemi il lavoro da casa, e il nostro recente Hackathon (il primo in modalità remota) è un buon esempio di come sia possibile risolvere i problemi e ottenere risultati anche quando non si condivide lo stesso spazio”, ha dichiarato Lori Goode. “Siamo un’azienda che pone l’ingegnerizzazione al centro delle nostre attività e, in quanto tale, abbiamo rilevato che molti dei nostri ingegneri hanno escogitato metodi produttivi per lavorare in remoto (e in alcuni casi lo preferiscono).”

Nel complesso, Lori Goode è abbastanza ottimista per l’anno a venire e ha affermato che “il 2020 è stato l’esempio perfetto di come si possa affrontare una crisi, dimostrare resilienza e uscirne più rafforzati”. Ha aggiunto inoltre: “Nel 2021 continueremo a cavalcare l’onda per offrire prodotti eccellenti, capaci di creare un ecosistema sicuro e pertinente per i consumatori, ma anche di incrementare i profitti degli editori e far avanzare l’ad tech.”

 *Alcune citazioni sono state modificate per brevità e chiarezza.

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